Cosa ci muove.
Conoscenza pratica che rischia di andare perduta. Piccoli proprietari che non sanno da dove cominciare. Un oliveto come aula.
L'olivo nel centro Italia non si gestisce da solo.
Il centro Italia ha una delle più antiche tradizioni olivicole d'Europa. Le colline umbre, laziali e toscane sono punteggiate di ulivi che in alcuni casi hanno secoli di storia. Molti di questi alberi appartengono a piccoli proprietari: famiglie che hanno ereditato un terreno, persone che si sono trasferite in campagna, agricoltori amatoriali che coltivano per passione.
La potatura è il momento più delicato nella cura dell'olivo. Fatta bene, migliora la produzione, mantiene la pianta sana, e costruisce nel tempo una struttura equilibrata. Fatta male, o non fatta, porta a chiome dense e improduttive, a piante vulnerabili alle malattie, a raccolti irregolari.
Il problema è che la conoscenza pratica della potatura si trasmette di persona, in campo, osservando e facendo. Non si impara da un video su internet. Non basta leggere un manuale.
Tre cose che non negoziamo.
Pratica prima di tutto
La teoria serve per capire il perché. Ma la potatura si impara tagliando. Ogni giornata di corso è strutturata in modo che le mani stiano sempre sulle piante. Spieghiamo, mostriamo, poi facciamo fare. E poi discutiamo quello che è successo.
Nessun conflitto di interesse
Non vendiamo attrezzature. Non abbiamo accordi commerciali con produttori di strumenti o prodotti per l'olivicoltura. Questo ci permette di dare consigli onesti su cosa usare e cosa non comprare. Il corso è l'unico prodotto che offriamo.
Gruppi piccoli per apprendimento reale
Dodici persone è il numero massimo. Non è un limite commerciale, è una scelta pedagogica. Con dodici persone ogni partecipante può lavorare su piante diverse, fare domande senza imbarazzo, ricevere feedback personalizzato. Con trenta persone non sarebbe un corso, sarebbe uno spettacolo.
Un oliveto come aula.
Il corso si svolge in un oliveto reale in provincia di Perugia. Non in un centro formativo, non in una sala conferenze con proiezioni. Le piante su cui si lavora sono piante vere, con la loro storia, i loro problemi, la loro forma specifica.
Questo significa che ogni giornata è diversa. Le condizioni cambiano con le stagioni. Le piante mostrano situazioni nuove. Le domande che emergono sono sempre diverse. Non c'è un copione fisso.
L'Umbria è una delle regioni olivicole più importanti del centro Italia. Lavorare qui significa confrontarsi con varietà come il Moraiolo, il Frantoio e il Leccino, le stesse che probabilmente trovi nel tuo oliveto.
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Scrivici. Rispondiamo a tutte le richieste di informazioni sul corso.